FRANCESCO GUCCINI “Ritratti”, EMI 2004

Questo disco testimonia e ribadisce in modo chiarissimo l’involuzione che già da diversi anni Guccini sta vivendo.

I testi, sempre più curati ed elaborati, mi emozionano sempre meno e li avverto sempre più distanti. La cura esagerata delle parole li rende quasi snobistici. Pura dimostrazione di erudizione. E se anche tocca temi che dovrebbero colpirmi ed appassionarmi, di fatto rimane una sorta di velo tra me e lui che mi impedisce di identificarmi con le cose che mi racconta (e pensare che ancora nel relativamente recente “D’amore di morte e altre sciocchezze” riusciva a centrare diversi brani).

Musicalmente va anche peggio. Non è mai stato un compositore di brillante originalità, e, per di più, continua a circondarsi dei soliti session-man che non aggiungono un briciolo di personalità ed originalità agli arrangiamenti. Quanto siamo lontani da chi, come De Andrè, conscio dei propri limiti li sfidava circondandosi di fior di musicisti (quando mai Guccini ha avuto accanto a se persone del calibro di un Mauro Pagani o di un Piero Milesi ?). Insomma, un disco “non brutto”, ma che alla fine ha il difetto principale di annoiare. Ed è un peccato per chi ricorda quanto e come Guccini ci abbia fatto vibrare in passato.

E non sarà un caso se il brano che suona più fresco è la nona traccia, “La tua libertà“, brano registrato nel 1971…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...