ASSALTI FRONTALI – dal vivo a Roma, 6/9/2004

In una serata estiva e con un ottimo afflusso di persone gli Assalti Frontali hanno presentato i brani del loro recente lavoro “HSL” (Hic sunt leones) all’interno della kermesse di “Enzimi 2004“.

Sulle loro qualità davvero niente da dire: i Brutopop (batteria, basso, chitarra, tastiere, cori) sono sempre i fenomeni che sappiamo e forniscono una base robustissima alle rime di Militant A che resta uno dei rapper nostrani più originali e meno derivativi nello stile oltre ad essere capace di scrivere liriche efficacissime, quasi mai retoriche e che molto spesso colpiscono dritto al cuore. Compagno di questo tour 2004, e presenza carismatica e potente, c’è poi Lou X, indimenticata voce dei primi anni ’90 quando, proprio con Assalti Frontali ma anche con alcuni suoi dischi solisti (“Dal basso” in particolare), si segnalò come voce energica e dalla forza ineguagliata all’interno del panorama delle (cosiddette) posse.

Nell’oretta scarsa di concerto si sono succedute quasi eslusivamente canzoni recenti che sentite dal vivo hanno acquistato una forza e una energia che nel disco solo a tratti emerge. L’ensemble rodato e compattissimo ha travolto il pubblico con la forza delle proprie idee, della propria sincerità e della propria indubbia perizia tecnica fino all’apoteosi dell’ultimo brano, “Assalto frontale“, unica concessione ai brani del loro disco d’esordio (“Terra di nessuno“, 1992).

E li la memoria è andata, inevitabilmente, ad un momento irripetibile in Italia, quando decine di ragazzi in tutta la penisola si erano trasformati nella voce e nel microfono di un intero movimento. E se è vero che ieri sera la gente saltava e partecipava al concerto con grande energia, va pure ricordato che, all’epoca, quando questi ragazzi suonavano tra la loro gente nei Centri Sociali Occupati (e in particolare, a Roma, al Forte Prenestino), si creava una incredibile sintonia ed energia tra chi era sul palco e chi era sotto (ma la distinzione era abbastanza difficile da fare) che rendeva queste musiche molto di più di quello che sono ora. In quel contesto era come se TUTTI fossero sul palco e Militant A e il suo compagno di rime di allora Castro X assumessero il ruolo di canale di trasmissione tra il movimento e il mondo. Oggi, questa è almeno la mia impressione, gli Assalti cantano in prima persona e pur muovendosi sempre all’interno di un movimento si è purtroppo persa quella miracolosa sintonia tra loro e il loro popolo che trasformava i loro concerti in una esperienza catartica e travolgente.

In ogni caso un gran bel concerto con l’unico rimpianto della brevità obbligata dalla necessità di lasciare la scena al gruppo seguente.

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One thought on “ASSALTI FRONTALI – dal vivo a Roma, 6/9/2004

  1. […] Assalti frontali e de Il muro del canto vi avevo parlato in passato (qui, qui, qui e anche qui), ma questo video, e questa canzone, sono per me particolarmente commoventi […]

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