AA.VV. “Beginner’s guide to Bollywood”, Nascente, 2003

Questo cofanetto triplo (40 canzoni, 3 ore di musica, 15 euro), come si intuisce dal titolo, prova a condensare il meglio (?) di 50 anni (?????) di colonne sonore di film “bollywoodiani” (dal 1951 a oggi).

Il curatore della raccolta ha cercato di mostrarci i cantanti più celebrati, i temi più amati ma anche molti dei volti di questo universo musicale tanto ampio quanto poco conosciuto qui da noi (anche se negli ultimi 5-6 anni molto è aumentata la diffusione in occidente di queste musiche). La parte del leone la fa Asha Bhosle, “the queen of Bollywood”, presente in circa metà delle tracce, con la sua voce impressionante, dai registri altissimi e dalla meravigliosa duttilità. E’ la sua voce ad aver doppiato gran parte delle protagoniste di questi film quasi sempre caratterizzati da grande lunghezza, numerose scene cantate e ballate e dall’inevitabile vittoria dei buoni sui cattivi con annesso trionfo dell’amore tra i protagonisti. Accanto alla Bhosle sono presenti naturalmente anche gli altri nomi fondamentali del genere (Mohammed Rafi, Lata Mangeshkar, ecc.).

Il disco è bellissimo (particolarmente i primi due CD che si muovono tra gli anni ’50 e i ’70), ma la cosa sorprendente è sentire come, pur così lontani da noi, gli indiani abbiano assimilato le musiche occidentali e siano stati colpiti dall’immaginario occidentale.

Sono evidentissimi i riferimenti alle big-band alla Benny Goodman, così come alle colonne sonore di John Barry o Morricone o a tanti altri generi musicali occidentali (dal garage rock degli anni ’60 al funky nero degli anni ’70), ma il tutto non è né copiato né citato ma piuttosto metabolizzato e riproposto impregnato della cultura e tradizione (pop, ma non solo) dell’India.

Ed il risultato finale è una straniante esperienza: la musica dell’occidente ci torna indietro resa doppiamente “esotica” perchè i compositori indiani, giustamente, la percepiscono tale e, a loro volta, nel rivestirla e riviverla la riempiono di accenti che a noi risultano ulteriormente “exotic”.

Non so se sono riuscito a spiegare questo contorto corto circuito culturale, questo doppio sguardo che si incrocia a mo’ di dissolvenza incrociata sovrapponendo i reciproci esotismi, ma, credetemi, vale davvero la pena di provare questo strano cocktail.

http://www.nascente.co.uk

 

3 thoughts on “AA.VV. “Beginner’s guide to Bollywood”, Nascente, 2003

  1. anonimo scrive:

    LO VOGLIO!!!

  2. abulqasim scrive:

    casomai… LI VOGLIO (sono 3 cd…)

  3. […] mondo delle colonne sonore dei film prodotti in India, particolarmente nei ’50 e ’60 (ne scrissi qui), delle chanteuse cinesi nella Shanghai anni ’30 (ne parlai qui), della musica cubana anni […]

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