PIERO BREGA “Come li viandanti”, il Manifesto, 2004

In questi ultimi anni accade sempre più di frequente che musicisti che per anni hanno lavorato all’interno di uno o più gruppi si regalino un “esordio” da solisti in età non più verde. E’ questo anche il caso di Piero Brega, voce storica del Canzoniere del Lazio e dei Carnascialia.
Da parecchi anni ne avevo perse le tracce, con un’unica eccezione: 7 o 8 anni fa lo ritrovai, con mia grandissima sorpresa, in un concerto, a dir poco eccezionale, nel quale gli Almamegretta condividevano palco e canzoni con i Carnascialia, riuniti per l’occasione, in una serata ricchissima di sorprese e di buone vibrazioni , purtroppo mai pubblicata ufficialmente (e si che di live inutili se ne fanno tanti…).

Per me Brega rappresenta la migliore espressione della vocalità roman(esc)a che mi sia stato dato di ascoltare: capace di esprimere al meglio le caratteristiche tipiche della cultura capitolina senza scadere, come purtroppo spesso capita, in espressioni e toni inutilmente volgari, ma anche senza rinnegare gli aspetti popolari della romanità stessa. La sua voce riesce ad incarnare tutta l’umanità profonda della Roma dei ceti bassi, delle periferie, quella meno fortunata, esprimendone al contempo la nobiltà d’animo e la generosità senza per questo nasconderne la ruvidità, il bonario sarcasmo e cinismo, il nostro (ovviamente mi sento parte in causa) essere spesso grezzi e incapaci di esercitare le, cosiddette, buone maniere.
Il tutto senza mai scadere a pura macchietta o in quelle visioni oleografiche per turisti che disegnano una romanità a senso unico e, regolarmente, eccessiva.

Gli riesce il miracolo di una voce vera, il cui legame con le persone in carne ed ossa di questa città è strettissimo e profondo.

Ad assisterlo in questo progetto ci sono fior di musicisti (Antonello Ricci, Enzo Pietropaoli, Elio Rivagli, Nando Citarella, Antonello Salis, Danilo Rea, Michele Ascolese, Ambrogio Sparagna, Marcello Sirignano, Roberto Gatto, Paolo Fresu e altri ancora…) che donano alle sue canzoni una precisione ed una eleganza forse (e paradossalmente) esagerata, ma è normale che con tanti anni di carriera alle spalle Brega coagulasse intorno a se tanti valenti amici musicisti.

I titoli delle canzoni (“Tuscolana“, “San Basilio“, “Quando sò morto“, “Il giardino delle persiche“) subito ci ricordano che l’universo di Brega è quello consueto. I brani più riusciti mi sembrano quelli dove meno i musicisti hanno dirottato gli arrangiamenti verso atmosfere “jazz” o da “canzone d’autore”, non a caso non ho troppo apprezzato l’arrangiamento quasi “rap” di “Automobile” col finale in stile Weather report.

Spicca, tra tutti i brani, l’immortale “Canzone numero uno“, già cantata coi Carnascialia (chi non avesse il loro unico disco è vivamente consigliato di procurarselo, è, e resta, tra i lavori più lucidi e riusciti di uno dei periodi più fecondi e stupefacenti della storia (pop)musicale italiana). Qui il brano viene riarrangiato mantenendo, se non aumentando, energia e vitalità. Trovo riuscite anche l’iniziale “Quando sò morto” dal testo, tradizionale, decisamente romano, la rilassata “Gnu“, l’allegra e cinica “Il giardino delle persiche“, la straziante “Giulia“, la trascinante “Spezzo la mia chitarra“.

E’ bello vedere come, nonostante tutto, certi artisti riescano a non perdersi e a non farsi schiacciare dalle regole del music-business, regalandoci, ancora una volta, la loro umanità, la loro sensibilità, la loro arte.

4 thoughts on “PIERO BREGA “Come li viandanti”, il Manifesto, 2004

  1. Mrbzzz scrive:

    ciao. complimenti per il blog e l’articolo in particolare, visto che dei carnascialia ne hanno parlato in pochissimi sul web, un vero peccato.
    Volevo chiederti se sai dove posso trovare l’album CARNASCIALIA, on-line manco a parlarne, i negozi che ho visitato non l’hanno..dici che dalla feltrinelli riesco a ordinarlo?
    ciao e grazie!

  2. abulqasim scrive:

    La ristampa in CD uscì diversi anni fa, era anche piuttosto economica, e non so se sia ancora in catalogo. Fu (ri)pubblicata dalla Mercury, credo non sia impossibile trovarla ma ci vuole un po’ di fortuna (e magari vivere in una grande città…)

  3. elreyrico scrive:

    ciao

    tu hai una registrazione “no officale” di questo concerto incontro tra CARNASCIALIA et almamegretta ???

    m’interesaria molto

    eric

  4. abulqasim scrive:

    Credo sia ormai sia fuori catalogo. Forse in qualche negozio che vende i cd usati o, con un pizzico di fortuna, come rimanenza in qualche angolo dimenticato. Ma bene o male le cose con Stratos vengono ristampate per cui devi solo avere fiducia…
    Grazie per i complimenti e a presto

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