BANCO DEL MUTUO SOCCORSO “Seguendo le tracce”, Ma.Ra.Cash records, 2005

Un’altro disco dal vivo del Banco, a neanche 2 anni da “No Palco“.
Qualcuno potrebbe sbuffare lamentandosi dell’ennesimo lavoro che ripropone le solite canzoni nella solita salsa, e in (minima) parte avrebbe pure ragione. Ma questo è un disco speciale che inaugura quella che è indicata (con tocco anglofono un po’ snob) come la “Official Live & unpublished series“, ovvero una serie di dischi dediti a recuperare frammenti del brillantissimo passato del Banco, che, all’epoca, non si pensò di conservare in una registrazione ufficiale (il primo live, 1980, fu “Capolinea” che chiudeva, il titolo ne era chiara metafora, un’epoca e annunciava la svolta pop che ben magre soddisfazioni gli diede). Nulla perciò ci rimaneva del loro periodo d’oro, ma questa lacuna (finalmente!) incomincia ad essere colmata andando a scavare tra le cassette che Vittorio Nocenzi ha conservato giudiziosamente per tutti questi anni.

Questo disco ha un valore particolare per quelli come me che, per evidenti limiti di età, in quegli anni (siamo nel 1975) non potevano essere presenti ai loro concerti e che sono curiosissimi di scoprire COME suonasse il Banco a quei tempi (siamo subito dopo l’incisione del disco inglese per la Manticore, del quale aspettiamo da troppo tempo la ristampa ufficiale…). La line-up è quella DOC (i due Nocenzi, Di Giacomo, Maltese, Calderoni, D’Angelo), i brani sono benissimo suonati, non sono particolarmente tirati ma tutti presentano sezioni strumentali di grande fascino e complessità, e le sorprese nel CD non mancano: la più grossa forse è la presenza de “L’albero del pane” in una bella esecuzione (questo brano era fino ad’ora inedito su CD), poi mi lasciano positivamente sorpreso i larghi spazi lasciati ai fiati (la tromba di Maltese ed il clarinetto di Gianni Nocenzi) in molti dei brani (particolarmente in “Danza dei grandi rettili“), i dialoghi tra le tastiere di Vittorio Nocenzi e il piano di Gianni Nocenzi, la dilatatissima versione di “Metamorfosi” (25 minuti memorabili con grande spazio ai virtuosismi di tutti i componenti, compreso l’immancabile 😉 assolo di Calderoni alla batteria) e la versione pure iper-sviluppata di “Danza dei grandi rettili” (con al suo interno una ampia citazione da “Canto nomade per un prigioniero politico“). Ma quasi tutti gli arrangiamenti colpiscono assai positivamente.
Lascia un pochino perplessi “R.I.P.” che, nella sua prima parte, è cantata in inglese (e seppure Di Giacomo cerchi di spiegare al pubblico il senso di questa scelta, resta il fatto che suonando a Salerno aveva più senso cantarla in italiano, se non altro perchè padroneggia il nostro idioma assai meglio dell’inglese).
Insomma, un ascolto assai piacevole (più che accettabile la qualità sonora, solo la voce a volte risulta un po’ sacrificata), ma consigliato soprattutto ai bancofili più accaniti. Per gli altri credo sia meglio ascoltare (almeno) i loro meravigliosi primi 3 LP e solo in un secondo tempo, sull’onda di una eventuale passione, arrivare a questo.

www.bancodelmutuosoccorso.it

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One thought on “BANCO DEL MUTUO SOCCORSO “Seguendo le tracce”, Ma.Ra.Cash records, 2005

  1. anonimo ha detto:

    Da http://WWW.MovimentiProg.net

    Voto medio: (10)

    Recensito da Pas Scarpato

    Sulle tracce di una musica perenne.

    Introduzione a “Seguendo le tracce”, l’album che raccoglie il concerto del Banco del Mutuo Soccorso tenuto al Teatro Verdi di Salerno il 23 aprile 1975.

    Negli anni oramai trascorsi ( non invano !), tante parole sono state spese e mai a caso, da molti, per indagare, far conoscere e criticare la musica del Banco del Mutuo Soccorso.
    Nonostante tutto, sono certo che parlare di una singolare band come questa non sia mai inopportuno.
    Di “tracce” ne sono state seguite parecchie attraverso il tempo e gli albums dei capitolini.
    Mancava un solo tassello: il live del massimo periodo di grazia del gruppo.

    Eccolo !

    Grazie alla tenacia di aficionados come Gianluca Renoffio e Massimo Orlandini, finalmente per noi un concerto del 1975, un grandissimo concerto del Banco.

    Non mi vengono le parole per definirlo meglio ed a fatica trattengo l’emozione, ora che il disco sta suonando sul mio “piatto” (il lettore CD, per me è sempre il piatto).
    Ma proverò lo stesso a descrivervelo, così da soddisfare una funzionale esigenza didascalica.

    Già dal primo ascolto, l’elemento che balza all’attenzione è che l’ensemble funziona come un quintetto di musica da camera più il solista vocale, come certi complessi del ‘700 napoletano. L’amalgama è pressoché perfetto ed equilibrato, nella scrittura e nell’esecuzione.
    Inoltre , modernità e tradizione vanno a braccetto creando una simbiosi che alimenta, a tratti, latenti tensioni mistico-sonore. Del resto, ritengo che la musica del BMS sia molto spirituale. Si ascolti “L’albero del pane” a mò d’esempio.
    E’ da sottolineare, altresì il grande spazio concesso all’improvvisazione (mai fine a se stessa) e l’allargamento delle strutture dei brani, attraverso il quale sono tessuti molteplici trame sonore estemporanee di musica “in progress” (per addizione e sottrazione) e suoni sperimentali.
    La voce di Big Francesco è al Top, caldissima, comunicativa, a tratti, eterea e rivela qui, più che nelle registrazioni in studio ( a mio parere), la grande carica espressiva e dirompente del sua Poesia.

    Ripulitura e qualità della registrazione sono davvero ottime. Ci sarebbe da dire che il bravo Paolo Siconolfi ha fatto faville coi suoi mixer e campionatori: un anno intero di lavoro !

    Cosa dire di più ?
    Nulla !
    Anzi, no. Il consiglio d’ascoltarlo all’infinito perché infinita e perenne è la grande arte che ha saputo esprimere ed esprime tuttora il Banco del Mutuo Soccorso.

    Consigliato a chi ama la musica del BMS, a chi non l’ha mai amata o approfondita, ai musicisti …e soprattutto ai giovani e giovanissimi che leggono le pagine di MP e si incuriosiscono…

    Altre notizie:

    Il libretto è corredato di alcune pagine tratte dal diario personale di Rodolfo Maltese il quale annotava tutti gli spostamenti del gruppo e la vita che conducevano insieme.

    Il CD è in vendita tramite il Camelot Club al prezzo di 15 euro : http://xoomer.virgilio.it/massorla/
    ed è possibile ordinarlo tramite mail a lotclub@tin.it

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