GENESIS “Genesis live”, 1973, Virgin

L’unico documento ufficiale dal vivo dei Genesis insieme a Peter Gabriel è questo live pubblicato nel 1973 dalla loro etichetta di allora, la Charisma.


E’ vero che molti anni dopo, nel cofanetto “Genesis Archive“, verranno pubblicate altre registrazioni live risalenti, più o meno, alla stessa epoca, ma saranno tutte pesantemente manipolate in studio (rimaneggiate, risuonate, ricantate…) risultando quindi poco significative per chi è interessato ad una vera e sincera testimonianza di ciò che fosse il gruppo nei suoi anni d’oro.
A quel tempo la fama planetaria del gruppo non era ancora ai livelli odierni e si decise di pubblicare un LP singolo contenente solo una parte del concerto per un disco che durava all’incirca 45 minuti (come molti di voi sanno i vecchi Long Playing, a dispetto del loro nome, non avevano una durata particolarmente lunga, secondo gli standard odierni ovviamente, e ogni facciata poteva contenere poco più di venti minuti di musica, se si aumentava il minutaggio si rischiava un significativo degrado della qualità del suono).
La cosa su cui voglio soffermarmi è come questo disco sia poi stato ristampato varie volte, inizialmente in vinile ma ormai, da oltre 20 anni, anche in formato digitale, spesso in edizioni dal sottotitolo accattivante (remastered edition, definitive edition, ecc.) ma SEMPRE con l’identica track-list.
A nessuno dei funzionari della Virgin (attuale proprietaria del catalogo dei Genesis) è mai venuto in mente di recuperare i nastri con le registrazioni integrali e aggiungere alle tracce già note quelle mancanti ricostruendo così al meglio una data del glorioso “Foxtrot tour“.
Fortunatamente ci sono gli iper-appassionati pronti a tutto e con tanto tempo e soldi da perdere e qualcuno ha rimediato (chissà come, chissà dove) dei test pressing della versione a doppio LP che, evidentemente, fu all’epoca abbozzata e poi non utilizzata, e, a partire da questi ritrovamenti, sono state fatte delle dignitosissime digitalizzazioni che circolano liberamente (ma illegalmente, ca va sans dire) nel mare magnum della rete (per informazioni più dettagliate su questo ritrovamento potete andare su questo sito http://www.genesismuseum.com/vinyl/livetp.htm).

La domanda sorge spontanea: ma è possibile che in tutti questi anni nessuno abbia pensato di sfruttare i nastri originali (o queste stesse lacche) per aggiungere delle succose bonus tracks al disco già esistente ? Possibile che le case discografiche pensino solo a stampare e ristampare gli stessi dischi al massimo cambiando la grafica della copertina o provando a migliorare (se ci riescono) la digitalizzazione dei master ? Cosa gli costava recuperare questi materiali (particolarmente le lunghe introduzioni ai brani declamate da Gabriel stesso e la lunga bellissima suite, quasi mezzora, “Supper’s ready“) e realizzare una versione davvero professionale e lussuosa di questo live ?
Viene da pensare che prima di fare riedizioni di dischi le major dovrebbero consultare qualche fan dell’artista e farsi suggerire cosa fare per rendere più intriganti queste ristampe (e questo, si badi bene, nell’interesse PROPRIO delle case discografiche) o, perlomeno, dovrebbero affidare certi compiti a personale realmente a conoscenza delle opere che si vanno a rieditare (mentre l’impressione, dall’esterno, è che si affidino sempre a “tecnici” che poco o nulla sanno di chi vanno a ristampare o, peggio mi sento, ignorano quasi completamente colui di cui stanno assemblando l’ennesima compilation senza filo conduttore).

Un altro esempio potrebbe essere quello della EMI che recentemente ha rimasterizzato (pare tecnicamente molto bene) gran parte del catalogo di Battiato. Purtroppo nessuna di queste nuove edizioni gode di qualche bonus track. Se mi avessero consultato 😉 gli avrei, per esempio, suggerito di aggiungere a “L’era del cinghiale bianco” il singoletto “Adieu/San Marco“, di poco precedente e che è, a tutti gli effetti, la prova generale del ritorno di Battiato al pop. Inutile sottolinearvi che questo 45 giri non è MAI stato ristampato in digitale (e alla EMI neanche ci pensano, forse neanche sanno che esiste…).

Le case discografiche sono bravissime a lamentarsi per la cosiddetta pirateria e passano il tempo a stracciarsi le vesti per i crolli del mercato discografico, stranamente però questo non le spinge, neanche vagamente, a imparare a lavorare meglio, a fare prodotti migliori e più curati (magari prendendo spunto dalle piccole etichette molto spesso più attente alla qualità delle riedizioni), ad essere veramente professionali e competenti (e ad utilizzare le consulenze di persone realmente qualificate).

Chi è causa del proprio mal…

(nell’attesa che si decidano a farne una edizione degna io mi sono assemblato la mia personalissima extended edition del disco unendo e miscelando le tracce del cd originale con le parti mancanti recuperate dal bootleg scaricato da questo sito
http://www.bigozine2.com/archive/ARrarities08/ARgenleis.html)

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One thought on “GENESIS “Genesis live”, 1973, Virgin

  1. anonimo ha detto:

    maravilloso album!
    MARAVILLOSO!!!!

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