EDOARDO VIANELLO, “Abbronzatissima”, 1963, RCA

Non preoccupatevi, non faccio parte del clan degli sdoganatori a tutti i costi, quelli che si divertono ad affermare che tutto quello che ieri ci sembrava orrendo in realtà era arte con la A maiuscola.

Ho reincontrato questa canzone non tanto grazie agli spot di questa estate, che la utilizzano come sottofondo pro-non-so-quale-card-telefonica-miracolosa, quanto per ragioni che potremmo definire anagrafico-parentali.
Non ho neanche una particolare stima di Edoardo Vianello che considero un onesto autore e discreto interprete, ma niente di più (anche se “Semo gente de borgata“, nonostante tutto, un piccolo spazio nel mio cuore se l’è conquistata).

Quello che mi colpisce di questa canzone è l’arrangiamento sofisticato e originale assolutamente inaspettato per una canzone balneare che doveva avere il suo punto forte nel ritornello canticchiabile e immediatamente memorizzabile. La si poteva arrangiare in maniera più banale ottenendo commercialmente lo stesso risultato. Invece qui i responsabili si sono inventati una canzone double-face:
una faccia è quella del basso insistito, delle percussioni e del ritmo exotico-latinoamericaneggiante che cercano di sollecitare al movimento le gambe e il bacino degli ascoltatori,
l’altra faccia, assolutamente complementare e geniale, è quella del coro che, insieme e in sincronia con una sorprendente sezione di ottoni, contrappunta la melodia (quella cantata da Vianello stesso) modulando deliziosamente brevi fonemi a metà tra l’imitazione delle percussioni e la reiterazione di piccoli frammenti della melodia principale.
Il tutto si compie magnificamente soprattutto nell’introduzione alla canzone (i primi 10 secondi) e nell’inciso strumentale che si può ascoltare a due terzi del brano (all’incirca tra il minutaggio 1’24” e 1’40”).

Incuriosito vado a cercare notizie in rete e cosa scopro ?
Che l’arrangiamento è stato curato da Ennio Morricone… la classe, al solito, non è acqua.

Resta però sempre aperto il mistero su quanto (e perché) FOSSE sofisticata la musica leggera italiana negli anni ’50 e ’60. Perché è vero che il talento di Morricone non si discute, ma resta il fatto che lo hanno lasciato liberamente lavorare in maniera così originale invece di utilizzare altri arrangiatori più, come dire, standardizzati e meno rischiosi (se oggi ci fosse, e sicuramente c’è, un nuovo Morricone che volesse vivificare i dischi della Pausini o di Ramazzotti strappandoli alla consueta banalità, gli verrebbe concesso di lavorare e di azzardare nuove soluzioni ?).

Ascoltate questa canzone per davvero e poi sappiate dirmi.

p.s. La foto della copertina è stata presa da questo maraviliooooooso sito che consiglio caldamente a tutti
http://www.bigattiguglielmo.com/musica

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One thought on “EDOARDO VIANELLO, “Abbronzatissima”, 1963, RCA

  1. Ochetta ha detto:

    Morricone santo subito.

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