COFANETTI D’OCCASIONE

Dopo molto tempo torno a segnalarvi alcuni CD dal grande valore artistico e dal basso prezzo (pubblicità progresso).

1) Ho pagato poco meno di 20 euro la nuova edizione in 4 cd, pubblicata dalla sua Orange Mountain Music, di “Music in twelve parts” di Philip Glass. Trattasi, per chi non lo sapesse, di uno dei capolavori del minimalismo storico, un lungo lavoro (oltre 3 ore….) avvincente e ipnotico la cui bellezza negli anni non ha perso smalto ne vigore. La versione di questo cofanetto è stata registrata dal vivo nel 2006 a Rovereto ed è eseguita, davvero molto bene, dall’attuale formazione del Philip Glass Ensemble (al cui interno troviamo peraltro alcune vecchie glorie quali Jon Gibson e Richard Peck oltre alla inossidabile coppia Philip Glass / Michael Riesman).
Rispetto alla storica incisione pubblicata dalla Virgin eoni fa (prima, in vinile, solo le prime 2 parti, poi, negli anni ’80, un cofanetto in digitale con l’opera completa) mi sembra di poter dire che l’esecuzione sia leggermente più morbida e meno rigida di quella d’epoca (quando il gruppo di Glass era una macchina da guerra implacabile), ma lascio a voi la decisione su quale sia la versione meglio riuscita. La cosa certa è che quest’opera è tornata finalmente disponibile e ad un prezzo assolutamente accettabile. Confezione spartana (nessuna foto…) e immagine di copertina che, seppur aderente al contenuto musicale, non regge il confronto con la bellissima cover realizzata da Sol LeWitt nei magici ’70.

2) Con qualche euro in meno ho comprato un cofanetto di 10 (dieci!) cd intitolato “El tango. Pasiòn y emociòn” edito dalla misteriosa (per me) Membran music. Trattasi di una mega-antologia che raccoglie registrazioni degli anni ’30, ’40 e ’50 di brani di tango argentino realizzati da alcuni dei più noti interpreti di questo genere musicale. E’ possibile quindi ascoltare orchestre, ormai celeberrime, come quelle capitanate da Francisco Canaro, Anibal Troilo, Carlos Di Sarli, Edgardo Donato e chi più ne ha più ne metta (manca all’appello Carlos Gardel, di cui parlai tempo fa, che, rispetto al contenuto di questo cofanetto, dava una interpretazione più intimista del tango e, probabilmente, sarebbe stato comunque fuori luogo).
Ogni disco contiene una ventina di canzoni e dura circa un’ora per un ascolto che lascia interdetti per l’alta qualità delle composizioni e delle interpretazioni (per ora ho ascoltato solo i primi quattro cd, ma devo immaginare che anche i rimanenti siano sullo stesso livello). E’ evidente come non tutte le incisioni siano dello stesso livello, e, in particolare, quelle più recenti mostrano una preoccupante tendenza allo sfoggio di virtuosismo che è invece, fortunatamente, assente nelle registrazioni più antiche, ma il livello medio dei pezzi è davvero notevolissimo. Uno scrigno contenente tesori sicuramente sottostimati in questa Italia distratta e sempre più preda del (falso) fascino del nuovo-nuovo. Anche qui la confezione è essenzialissima, ma il godimento degli ascolti supplisce alla mancanza di note tecniche e di un decente apparato iconografico. Da segnalare come i brani più famosi siano presenti in svariate esecuzioni, spesso significativamente diverse, in modo da poter vedere alcune canzoni da diverse angolature (da questo punto di vista “La cumparsita” è la canzone dominante essendo presente quasi in ogni cd…).

Ci sarebbe qui da aprire una parentesi (e infatti la apro) su come lo scadere dei diritti d’autore stia liberando moltissima musica della prima parte del secolo scorso che, finchè i diritti sono stati in vigore, è rimasta pressochè nascosta e non ascoltabile vuoi perché chi deteneva i diritti non la riteneva commercializzabile (presunte basse prospettiva di vendita con relativo basso ritorno economico), vuoi perchè, a volte, proprio non si riusciva a sapere chi fosse a detenere i diritti sull’opera (e nel dubbio nessuno si azzardava a ristamparla). Adesso (finalmente!) si stanno moltiplicando le case che recuperano (spesso a partire dagli originali 78 giri) questi gioielli e li rendono nuovamente disponibili all’acquisto e (soprattutto) all’ascolto.

Ci sono cose che non hanno prezzo, altre che lo hanno troppo alto. Fortunatamente la grande musica si può spesso acquistare a costi contenuti, basta guardarsi un po’ intorno.

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