Ma cos’è questa crisi ?

Dite la verità, quanti anni sono che sentite le case discografiche piangere miseria, le vedete strapparsi i (retorici) capelli perché i dischi non si vendono più, assistete al loro dare la caccia agli stramaledetti pirati che starebbero rompendo il bel giocattolo da loro costruito ?

A me sembra di sentire queste litanie praticamente da sempre, ma, forse, le cose non stanno proprio come dicono le care major.

Riprendo alcuni dati da un articolo di Valerio Mattioli pubblicato lo scorso marzo dalla rivista Blow Up. In questo articolo il giornalista (sulla cui documentazione in appoggio ai dati che fornisce non ho motivo di nutrire dubbi) scrive:

Per il quinto anno consecutivo [ovviamente le statistiche alle quali si riferisce riguardano il 2009 n.d.A.] il mercato della musica è in crescita. Una crescita minima e finanche minore (più 2,1 %), ma in tempi di recessione e di revival del ’29, buttala via.

L’autore specifica che se è vero che la vendita di album è in calo, quella dei file digitali è in crescita unitamente a quella, per quanto limitata, dei dischi in vinile. Di questo mercato le case discografiche mainstream occupano quasi il 90% del fatturato.
L’articolo si conclude con questa domanda:
Con cinque anni di crescita costante, e col volume di vendite più alto dal 2000 ad oggi, ha senso parlare di giorno del giudizio imminente, come in maniera nemmeno troppo sottile ci suggerisce la pubblicistica di settore ?“.

Per completare il quadro riportiamo anche la notizia di questi giorni secondo la quale nel primo semestre 2010 in Italia c’è stato un aumento della vendita dei CD del 9%,
come potete leggere cliccando sui 2 link seguenti 

comunicato FIMI
articolo del Corriere della sera

E’ questa l’ennesima dimostrazione di come l’oggetto CD sia economicamente anti-ciclico.

Possiamo quindi (forse) dire che c’è un tantino di esagerazione negli scenari che ci vengono presentati e che la realtà delle cose, come al solito, è un tantino più complessa e un tantino più articolata di come ce la raccontano “lor signori“.

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