SENTIMENTAL MACHINES “The silent bride”, 2010, Laverna

E’ interessante il mondo delle net-label. Indipendentemente dalla gratuità dei loro prodotti, che per molti dovrebbe essere garanzia di approssimazione e scarsa qualità, ci si può trovare di fronte a prodotti di ottima fattura, ben incisi, curati e musicalmente piuttosto interessanti.

E’ il caso di questo album (5 tracce per 35 minuti di musica) dei Sentimental machines pubblicato dalla Laverna e liberamente scaricabile. Il trio (Attilio Novellino, Gianfranco Candeliere e Saverio Rosi) è autore di una ambient polverosa e disturbata, quieta ma oscura, di pregevolissima fattura.

Qualche distorsione e qualche spolverata di industrial, qualche glitch e qualche field recording, un uso del pianoforte che a me ricorda il Battiato di “Clic“, alcuni intriganti recitati di Emanuele Tonon (versi dei quali è anche autore) per brani caratterizzati da lentissimi crescendo (“Naked lunch“, la prima parte di “We’ll never win (our pain)“), atmosfere oniriche e nebbiose (“Avril (a train to Venice)“), panorami ghiacciati in una giornata senza sole (“The silent bride“), ambient più classica (l’ipnotica risacca elettronica di “A wound in the sky“), fino alla parte finale di “We’ll never win (our pain)” con il lento, immobile, ripetitivo rintocco con il quale il lavoro si congeda da noi, senza darci particolari speranze.

Tutto il lavoro è attraversato da una atmosfera a metà tra disperazione e immobilità che esclude dall’ascolto tutti coloro che dall’ambient si aspettano suoni evocanti paradisi a poco prezzo o una qualunque forma di pace interiore. Qui si rovista nei momenti nei quali la nostra umanità e temporalità è più forte (e noi più indifesi).

Peccato, ma è un aspetto evidentemente trascurabile, per i titoli in inglese, una scelta esterofila che comprendo sempre meno (in particolare in un disco in cui tutti i testi recitati sono in italiano…).

Una sposa muta che ha molto da farvi ascoltare.

Chi fosse interessato ad assaggiarla può cliccare qui

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One thought on “SENTIMENTAL MACHINES “The silent bride”, 2010, Laverna

  1. […] Specializzata in musica elettronica e muovendosi attraverso universi che vanno da quella più ritmata (ma con giudizio) a quella più immobile, questa net-label ha portato alla luce numerosissimi lavori meritevoli di attenzione (incorniciati in un sito molto pratico da navigare, elegante da vedere ed assai efficiente nel fornire i suoi servizi). Quella che segue è una prima tranche di lavori assolutamente meritevoli di attenzione. Vi ricordo che l’avevamo già incontrata su queste pagine quando, in questo post, vi avevo parlato dei Sentimental machine. […]

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