LAVERNA (prima parte)

Come ho già avuto modo di scrivere non sono un esperto di net-label e non mi sforzo più di tanto di esplorare il web alla ricerca di realtà discografiche che mettono a disposizione di tutti il frutto delle loro fatiche. Ma nel mio girovagare in rete una di queste etichette su tutte mi ha veramente impressionato per l’ottima qualità media dei suoi lavori, la Laverna.

Specializzata in musica elettronica e muovendosi attraverso universi che vanno da quella più ritmata (ma con giudizio) a quella più immobile, questa net-label ha portato alla luce numerosissimi lavori meritevoli di attenzione (incorniciati in un sito molto pratico da navigare, elegante da vedere ed assai efficiente nel fornire i suoi servizi).
Quella che segue è una prima tranche di lavori assolutamente meritevoli di attenzione. Vi ricordo che l’avevamo già incontrata su queste pagine quando vi avevo parlato dei Sentimental machine.

Lav38Rilassamento binaurale” di Massimo Liverani, un signor lavoro, un’ora di ambient terapeutica, come da titolo, di altissima qualità e dal ricco apparato iconografico, cosa che lo rende, tra l’altro, decisamente superiore a tanti file venduti legalmente e ai quali non si accompagna mai nulla, né immagini, né crediti, né introduzioni/note all’opera, le major nel loro pressapochismo non pensano che chi compra uno o più mp3 abbisogni anche di altro ad accompagnare il puro e semplice file audio… ma sono bravissimi a chiederci soldi per un prodotto zoppo…

Lav46Insanity” di Giorgio Ricci è un altro lavoro molto interessante. Battuta bassa, atmosfere dark-ambient (vagamente esoteriche) per una mezzoretta nella quale distorsioni, frequenze e suoni campionati danno vita a fascinosi brani strumentali con la quarta traccia (“TXC 18.5“) che sconfina coraggiosamente in territori alvanotiani.

Lav49Domestic tapes vol.II” di Leastupperbound (che poi è un pezzo dei Sentimental machine, vedi sopra) contiene oltre quaranta minuti di ambient quasi isolazionista, piena di vuoti e dove accade pochissimo, e quel poco che accade di norma porta con sé un mood a metà tra l’angoscia e la depressione. Nessuna luce, ma solo qualche nota di pianoforte o qualche distorsione di chitarra, unitamente a qualche spolverata glitch, per ammobiliare questi spazi elettronici molto affascinanti nella loro introversione.

Lav47Weigthless” di Fabio Anile, lavoro piano-centrico dove le sparse note prodotte dai tasti bianchi e neri si incontrano con un armamentario glitch a frammentarle e disturbarle sopra tappeti elettronici statici. Musica che gira intorno a sé stessa, senza l’ambizione di fare ma cercando di trasformarsi in pura essenza.

Lav45Impossible feelings of silent giants” di William Capizzi, un lavoro superbo. Sei tracce per 36 minuti di musica dove tastiere ed elettronica si uniscono per realizzare una musica da colonna sonora di film immaginari a volte piu tesi (il sound autorevole di “Patience’s tear (water tower)” che si appoggia su una elettronica balbettante), a volte più inquietanti (l’immobile elettronica krauta, vagamente Cluster, di “The weariness of the filtered words (cellular repeaters)” e di “From father to son (power lines)“, quest’ultima con la presenza di corde, forse di pianoforte, ad addolcirla leggermente), a volte più classicamente ambient (“The cold sun goes down in the square” o la pulsazione infinita di “Smell my hair from your sky (chimney tired)“). Tutto il disco si muove su coordinate post-ambient con una sensibilità per il suono fuori dal comune. Da sottolineare anche in questo caso l’ottima qualità e la cura del libretto (virtuale) del disco, con foto e testi dell’autore a corredare la musica (tra l’altro ottimamente registrata).

Torneremo a parlare di questa etichetta e delle sue produzioni, intanto eccovi i link alle pagine dove potete ascoltare/scaricare/approfondire i dischi di cui sopra (e quindi anche verificare se scrivo fesserie).

Massimo Liverani
Giorgio Ricci
Leastupperbound
Fabio Anile
William Capizzi

To be continued…

One thought on “LAVERNA (prima parte)

  1. […] Seconda cinquina di album/EP prodotti dalla netlabel electro-friendly Laverna (la prima parte la trovate qua). […]

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