BANCO DEL MUTUO SOCCORSO, “Darwin !”, 1972/2013, Sony music

Non c’è molto da dire: questo disco è un capolavoro, ma voi, che avete studiato Pascal, già lo sapete. Una delle vette non solo del progressive italiano, ma del pop-rock tutto, con il lato A dell’LP (“L’evoluzione” + “La conquista della posizione eretta“) che fu un miracolo, pura bellezza.

darwinLP

Come avrete già intuito voglio parlarvi della recentissima riedizione di questo disco (2 CD + ricco booklet). Nel secondo disco c’è una versione live dell’intero lavoro registrata a Cassino nel 2012 unitamente ad un inedito del Banco realizzato con Franco Battiato very special guest. Il primo CD contiene invece il disco originale rimasterizzato.

Rimasterizzato ?

Andiamo con ordine.

Nel libretto è scritto: “…sono state riprese le otto piste originali e reincise separatamente, strumento per strumento, suono per suono e solo successivamente remissate“, questo perchè quando fu registrato (eravamo nel 1972) “otto piste erano il massimo consentito all’epoca e noi partivamo dalla doppia tastiera, voce, chitarra, batteria, basso. Praticamente non avevamo spazio fisico per tutti i suoni e le invenzioni che ci balenavano in testa […] I solchi del vinile erano talmente pieni che si faceva fatica a tenerli adeguatamente distanti uno dall’altro e questo poteva creare ulteriori problemi al momento del transfert…“.

Quindi quello che si è cercato di fare OGGI è stato realizzare le aspirazioni che IERI la tecnica aveva frustrato e reso inattuabili.
Ed in effetti il disco suona benissimo, mai io avevo ascoltato così chiaramente i singoli strumenti e la voce di Di Giacomo, mai le melodie e le armonie suonate nel disco mi sono sembrate tanto nitide ed intellegibili. Quindi, per quello che mi riguarda, questa operazione merita un sonoro applauso.

Però non possiamo nasconderci dietro un dito e tralasciare le complicazioni che questo gesto porta con sè.
Un disco, e, a maggior ragione, un concept album come questo, è un’opera d’arte, ed un’opera d’arte si definisce, nel bene e nel male, per quello che è, con tutte le influenze, positive e negative, che subisce al momento in cui viene realizzata. Tutte le scelte fatte nel 1972 sono quelle che ne hanno determinato le caratteristiche, e “Darwin !” è esattamente ciò che è uscito fuori da quelle session in studio, con i macchinari dell’epoca, le persone che agirono con Vittorio Nocenzi dando suggerimenti o esercitando pressioni… tutto un insieme di azioni e relazioni che portarono alla pubblicazione del disco così come era.

darwinCD

E’ legittimo oggi ritornare su quelle scelte e ridefinire l’opera ? Agire oggi significa non solo utilizzare macchine migliori, ma anche usufruire di una consapevolezza umana e musicale dei protagonisti completamente differente (40 anni non passano mai invano), e, viceversa, rinunciare all’apporto di alcuni degli attori dell’epoca (non ho idea infatti se, ad esempio, Gianni Nocenzi, che nel gruppo aveva un ruolo tutt’altro che marginale, abbia partecipato a queste rielaborazioni). In pratica succede che a definire cosa doveva (o poteva) essere questo disco siano persone completamente diverse da quelle che lo crearono (il giovane Vittorio Nocenzi del 1972 sarebbe d’accordo con le scelte del Vittorio Nocenzi odierno ?), e questo stende un forte velo pieno di dubbi sulla legittimità di questa operazione.
Fortunatamente il Banco non si nasconde dietro un dito e, come visto poche righe sopra, espone con chiarezza il tipo di processo al quale sono stati sottoposti i nastri originali e, alla fine, credo che anche in queste questioni musicali, la trasparenza sia sempre la scelta migliore, in maniera tale che ognuno si possa fare una opinione e decidere quale versione preferisce ascoltare, anche perché a questo punto la discografia del BMS conta ben 4 “Darwin !” integrali (l’originale, la nuova versione in studio, dilatatissima, fatta nel 1991 nel bel cofanettone “Da qui messere si domina la valle“, questa versione remixata e il live 2012).
Probabilmente un’opera così riuscita merita questa proliferazione e sta ad ognuno di voi l’onere della scelta, per quello che mi riguarda, nonostante tutto, non mi stanco di riascoltarlo.

One thought on “BANCO DEL MUTUO SOCCORSO, “Darwin !”, 1972/2013, Sony music

  1. […] dalla cosa, pur essendo eticamente contrario a questo tipo di interventi (ne parlai già in questo post dedicato al Banco del Mutuo Soccorso). Mi aspettavo una migliore grana sonora e […]

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