MAX RICHTER “Recomposed by Max Richter: Vivaldi – The four seasons”, 2012, Deutsche Grammophon

Da qualche tempo la storica etichetta tedesca specializzata in musica classica Deutsche Grammophon sta realizzando degli strani dischi in cui chiama prestigiosi musicisti provenienti da ambiti non propriamente classici e li invita a rielaborare materiali prodotti dall’etichetta nel tentativo di realizzare ibridi di un qualche interesse. Tra le produzioni arrivate a compimento finora mi ha colpito positivamente questo disco in cui Max Richter (di lui vi ho già parlato in questo post) si è divertito a mettere mano ad una delle composizioni più popolari dell’universo classico (e non solo): “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi.

A differenza dei suoi predecessori, Richter ha preferito non agire su registrazioni già fatte ma ha preso in mano gli spartiti originali di Vivaldi e li ha rielaborati con vere e proprie operazioni di raffinati copia/incolla (mi perdonino i compositori che dovessero leggere questa espressione così profana).
Gli spartiti così ottenuti sono stati poi suonati dalla Konzerthaus Kammerorchester di Berlino diretta da André de Ridder con Daniel Hope violino solista.

Max-Richter-Vivaldi-The-Four-Seasons
L’intento di Richter era quello di virare in salsa post-minimalista i (riconoscibilissimi) materiali vivaldiani, un’idea non certo originale.
In un lontano passato qualcosa di simile era già stato fatto da Michael Nyman che aveva utilizzato e rielaborato frammenti mozartiani (“In re Don Giovanni” e la colonna sonora del film di Peter GreenawayDrowning by numbers” da noi più noto come “Giochi nell’acqua“) e di Purcell (l’altra colonna sonora, sempre per Greenaway, “The draughtsman’s contract“, per noi italiani “I misteri del giardino di Compton House“), ma qui Richter sposta in alto l’asticella della difficoltà.
Mentre Nyman sceglieva solo alcuni frammenti e su questi costruiva i nuovi pezzi, qui l’idea è di realizzare un intero disco utilizzando esclusivamente frammenti dell’opera originale, anzi, più che di frammenti dovremmo parlare di una vera e propria riscrittura perché, Richter dixit, lui ha costruito la nuova opera prendendo in considerazione circa il 25% dello spartito originale e, con il gioco delle ripetizioni e dei contrappunti, ha realizzato un nuovo lavoro continuamente in bilico tra rispetto e tradimento, rispettandone in profondità perfino la struttura (4 sezioni ognuna divisa in 3 parti, e in ogni parte utilizza solo lo spartito relativo).
Perché il fascino dell’ascolto non viene solo dalla (comunque ottima) qualità del lavoro richteriano (questo disco dovrebbe piacere anche ad un normale appassionato di musica minimalista e post-minimalista che fosse completamente all’oscuro dell’opera vivaldiana e, ça va sans dire, è anche registrato molto bene con gli archi che suonano divinamente), ma dal fatto che a questa si aggiunge il divertimento e il gusto del continuo riconoscere i materiali originali e del sentirli continuamente deviare verso direzioni (apparentemente) sbagliate.
C’è un continuo gioco tra fedeltà all’originale spirito vivaldiano e il deviarlo verso direzioni impensabili per il musicista veneziano che risulta tremendamente sfizioso e piacevole, un continuo rincorrersi di senso tra consuetudine e sorpresa che diverte e convince.

Tra i momenti più felici l’iniziale e splendida accoppiata “Spring 0/Spring 1“, una spettacolare spirale ascendente, l’esaltante “Summer 3” che sfrutta al meglio le vertigini presenti nell’originale per poi intubarsi in un finale para-ambient, la divertente “Autumn 1” che danza intorno all’autunno vivaldiano con continui stop&go, il doppio volto, austero prima ed entusiasta dopo, di “Winter 1“, la linea melodica commovente di “Spring 2“, l’allegria solare di “Spring 3“, la forza e l’energia esplosiva, ma positiva, di “Summer 1

Forse ai puristi non piacerà (e quando mai), ma io l’ascolto ve lo consiglio.

Quando il gioco si fa serio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...