ELIO E LE STORIE TESE feat. GIORGIA “Ignudi fra i nudisti”, 2008, Hukapan

Concludiamo questa (mini)serie di post dedicati ad EELST con un altro delizioso esercizio di stile.
Un esercizio di stile gratuito e inutile, come sono sempre gli esercizi di stile, affascinante e divertente, come solo gli esercizi di stile sanno essere.

Provo a riepilogarvi la genesi e l’essenza di questa canzone.
Tecnicamente sarebbe una cover di un famoso brano di Elvis Presley intitolato “Suspicious minds“, ma trattasi, senza alcun dubbio, di una cover sui generis.

Elio e le storie tese hanno preso il brano, l’hanno rovesciato e di questa versione rovesciata hanno fatto un arrangiamento piuttosto rispettoso dell’originale. Sebbene tutte le linee melodiche siano invertite, il brano non suona affatto strano e quello che si ascolta non è poi molto dissimile da un qualunque brano pop.
Già che c’erano hanno prestato attenzione al cantato di Elvis che, nella versione rovesciata, suona quasi sempre incomprensibile, ma che, qui e là, sembra assumere sonorità conosciute. Si sono appuntati queste parole (“nell’eremo“, “puma feroce“, “disco“, “steakhouse“…) e su questi brandelli di significato hanno costruito un testo tutto giocato sul contrasto tra un uomo e una donna riguardo la meta delle proprie vacanze (l’annoso dilemma tra mare o montagna) all’interno del quale trovano (abbastanza) comodamente posto le contro-parole di Elvis.
Durante l’esecuzione hanno poi cercato di imitare tutte quelle caratteristiche dei suoni rovesciati (particolarmente negli attacchi e stacchi delle frasi musicali), soprattutto nel cantato di Elio (la sua è una interpretazione da applausi), per tentare di essere fedeli (?) quanto possibile all’originale (che era, lo ribadisco, il singolo ascoltato alla rovescia).

Ascoltando il brano si vive contemporaneamente una strana doppia sensazione: da un lato si ascolta il brano in sé e per sé (con la sua melodia piacevole, il suo ritmo sbarazzino e tutte le sue altre caratteristiche), dall’altro si ascoltano tutti i tantissimi particolari che richiamano la genesi insolita della canzone. Ed è inevitabile sorridere e divertirsi.

Poi è chiaro: se qualcuno mi chiede a cosa serva tutto ciò, io non ho una risposta abbastanza sensata, salvo ribadire che è proprio da questi insensati divertissement che possono scaturire inaspettati capolavori o inediti percorsi (tu chiamale se vuoi “oblique strategie“).

Il video, in perfetto Elio-style, veste a perfezione il pezzo e il suo spirito, ed è arricchito da tutta una serie di piccole trovate intelligenti e divertenti.
Chissà cosa pensano di questo pezzo i paranoici ossessionati dalle frasi in reverse all’interno delle canzoni.

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