PIERLUIGI CASTELLANO, “Le sorgenti del suono”, 2004, Derive Approdi

Mi era completamente sfuggita l’uscita di questo libro, solo casualmente me ne sono imbattuto e, volentieri, l’ho comprato e letto.

9788888738598Sottotitolato gurdjieffianamenteTrenta incontri con musicisti straordinari“, il libro è in realtà una raccolta di interviste (mai lunghissime e mai brevissime) con musicisti di varia estrazione collezionate nell’arco di una quindicina d’anni (credo pubblicate all’epoca da riviste o quotidiani).
Ogni intervista è preceduta da una breve introduzione al musicista intervistato (sempre scritta da Castellano) alla quale seguono le domande e le relative risposte.

Il punto è che Castellano non è un giornalista (o, perlomeno, non è solamente un giornalista), ma è innanzi tutto musicista e compositore di razza, uno dei più interessanti tra quelli emersi in Italia della sua generazione, e la sua chiave interpretativa del ruolo di intervistatore è davvero interessante: domande brevi, ma ottime per provocare risposte circostanziate, nessuno spazio a questioni che esulino la musica, profonda conoscenza dell’opera dell’intervistato, nessuna domanda provocatoria (l’educazione innanzi tutto) ma anche nessun timore a porre anche domande scomode…

Per quello che mi riguarda anche il Castellano giornalista viene promosso a pieni voti, così come il Castellano compositore (prima o poi parleremo approfonditamente di qualche suo disco).

Nel libro trovate interviste a minimalisti storici (Riley, Glass, Palestine…), musicisti influenzati dai minimalisti (Laurie Anderson, Eleni Karaindrou, Jon Hassell, Kronos Quartet, Jocelyn Pook, David Van Tieghem…), alfieri dell’elettronica o dell’ambient (Eno, Harold Budd, Bill Laswell, Sakamoto… ), musicisti jazz (Alice Coltrane, Chick Corea), musicisti pop/rock più o meno trasversali (Peter Gabriel, Tuxedomoon, Residents, Robert Wyatt… ) e altri inclassificabili (Diamanda Galas, la Third Ear Band, John Zorn) miscelati in una insalata colorata e dai sapori intensi.

Uno sguardo ampio su alcune tra le musiche più intriganti degli ultimi decenni.

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