Prendi 1 paghi 2

Con questo post inizio una serie di riflessioni dedicate ai mezzucci con le quali le case discografiche realizzano piccole, patetiche, truffe ai danni dei loro acquirenti. Mi rendo conto che si tratta della più classica delle cadute di tono, ma sono riflessioni che ritengo particolarmente necessarie in questo strano momento nel quale le majors si scagliano contro i loro stessi clienti accusandoli di comportamenti criminali e penalmente perseguibili presentando se stesse quali paladine del rigore, dell’onestà, e del diritto.

E’ uscito da qualche settimana “Buena Vista Social Club at Carnegie Hall“, un cofanetto che contiene il concerto conclusivo di questo progetto del quale già vi ho parlato lungamente (qui e sopratutto qui) e che ho trovato musicalmente e umanamente straordinario.
Il concerto è stato pubblicato in una confezione con ricco booklet e doppio cd. Ho dato un’occhiata alla track-list e, vedendo che conteneva solo 16 brani, mi è venuto un piccolo dubbio. E’ bastato un rapido giro in internet e il tempo di farsi due conti per realizzare come i due dischi IN TOTALE contengano 1 ora e 18 minuti di musica (applausi compresi…). Era pertanto possibile (e secondo me auspicabile e doveroso) mettere tutto il concerto in un unico cd, ma (attenzione) quei furboni della World circuit/Nonesuch hanno ben pensato che presentandolo come doppio cd potevano giustificare qualche euro in più di prezzo e non hanno perso l’occasione per fare fesso il loro cliente.

E’ una abitudine antichissima. Già pochi giorni dopo l’invenzione del cd la famigerata EMI ripubblicava in digitale i 2 famosi doppi album antologici dei Beatles (quello rosso e quello azzurro, che contenevano un’oretta di musica ciascuno) in edizioni entrambe a doppio cd vendendo il tutto ad un prezzo vicino al doppio di un cd normale. Facendo finta di ignorare la reale capacità di un cd, e facendo leva sull’abitudine delle persone a pensare questi dischi come doppi, i signori della musica raddoppiavano allegramente, e ingiustificatamente, il loro guadagno.
Altro caso storico fu quello di “Giubbe rosse“, di Battiato, che quando uscì nei negozi era sia doppio LP che doppio CD e solo moltissimi anni dopo verrà ristampato in un unico cd senza la perdita di nessuna traccia (e finalmente ad un prezzo consono).

Più recentemente un interessante trucco di marketing è stato quello della collana di “best of” della BMG/RCA denominata “Flashback” e dedicata ad artisti degli anni ’60 e ’70 (soprattutto italiani, ma non solo) che da un lato viene venduta con lo slogan “2 al prezzo di 1” (ogni disco contiene infatti 2 cd e costa più o meno come un solo cd in linea economica) ed appare quindi come un qualcosa di straordinariamente conveniente, peccato poi che, a dispetto di artisti come Jannacci, Endrigo, Milva o Gaber che hanno tutti discografie sterminate, ogni cofanetto contenga poco più di 20 brani per un totale di 40-45 minuti a disco…

Proprio non si comprende perché nell’assemblare queste raccolte innanzi tutto non si cerchi di riempire adeguatamente il supporto. Io forse sarò strano, ma preferisco una bella raccoltona da 80 minuti che 2 cd da 80, 85 (al massimo 90) minuti di durata. Se non altro perché mi si costringe a cambiare il cd nel bel mezzo dell’ascolto (esattamente come nei vecchi LP…).

Analoga sorte è quella di un’altra collana economica “I grandi successi” della Rhino records (ma si pronuncia Warner music) pure questa caratterizzata da doppi cd dalle tracklist inutilmente risicate.
Naturalmente lor signori si guardano bene dall’indicare sulla copertina la durata complessiva dei dischi (io la metterei obbligatoria per legge…) e approfittano dell’ingenuità di molti dei loro clienti MILLANTANDO affaroni che non sono affatto tali.

Il tutto per rubacchiare pochi miserabili euro ai loro clienti più ingenui.

Come scrivevo all’inizio, piccoli, patetici trucchetti che qualunque commerciante si vergognerebbe a fare, ma che i signori della musica trovano perfettamente ragionevoli. Chi ha fatto dell’allarme per gli altrui comportamenti illegali la propria ragion d’essere non può divertirsi a raggirare i propri clienti (se non entrando di diritto nella categoria degli ipocriti).

La musica non si vende a peso, ma c’è modo e modo di confezionare i dischi.

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3 thoughts on “Prendi 1 paghi 2

  1. anonimo ha detto:

    hai troppa ragione Moro!!!

  2. abulqasim ha detto:

    :-))))

  3. […] divisione in due cd (in tutto ci sono meno di 80 minuti di musica, ne avevamo già parlato in quest’altro post) e soprattutto la sensazione di una grande occasione perduta: avrebbero potuto pubblicare (in 2 cd) […]

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